Demo dinamico - Galileo, sezione DHTML





 

 

 

 

 

 

Medicine naturali, preparazioni farmaceutiche ed erboristeria.

Da qualche anno, nel periodo primaverile, Teggiano è scenario di un importante congresso di fitofarmacia e fitofarmacologia che richiama tra le proprie mura numerosi studiosi e professionisti del settore. Il museo è un supporto importante perché nel proprio interno raccoglie radici, foglie, semi, sommità fiorite, cortecce e quant’altro può interessare la fitoterapia, l’omeopatia, la floriterapia.

Banca semi ed antico germoplasma

del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Nel museo sono raccolte numerose specie e varietà di piante cerealicole, orticole e frutticole presenti nelle antiche coltivazioni locali. È una ricchezza genetica che quotidianamente viene sopraffatta dalle nuove coltivazioni che niente hanno da vedere con il contadino, il terreno, il sole ed il clima del Cilento e del Vallo di Diano. Sono loro la materia prima dei prodotti tipici.

Erbario naturale, classificazioni e carte floristiche.

Come dote il museo tiene l’erbario del suo direttore, che riguarda essenzialmente la Flora del Parco Nazionale. Può essere un luogo di studio per gli studenti universitari iscritti a facoltà scientifiche, anche per compilare nuove schede ed iniziare nuove ricerche.

Micologia.

Non poteva mancare una sezione che riguardasse i funghi, visto che questo territorio riesce ad esprimere ben 125 specie, tra cui tutte quelle che vengono comunemente commerciate e consumate. Per la presenza del calcare e delle latifoglie sono presenti anche due specie di tartufo.

Monitoraggio sulle emergenze floristiche.

del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Puntuali controlli vengono effettuati sulle stazioni di Betulla e di Abetina del Monte Motola per la rarità delle due specie nell’appennino meridionale. Particolare attenzione viene riservata alle 72 specie di orchidee selvatiche presenti nel perimetro del Parco Nazionale.

Le erbe, la didattica ed il mondo della scuola.

Il museo è aperto a tutte le scuole che vogliono visitarlo. Da quest’anno ha comunicato ai singoli istituti scolastici che è disponibile per tutti quelli che desiderano ricevere collaborazione nel programmare le attività di extrascuola o nell’elaborare progetti di educazione ambientale.

Viridarium

Il museo è provvisto anche di uno spazio esterno, nel quale, dalla prossima primavera saranno messe a dimora piante della flora autoctona con particolare riguardo alle specie medicinali, coltivate nelle città medievali fortificate, per far fronte ai bisogni durante i periodi di assedio. Vi saranno aiuole tematiche relative agli ambienti più comuni presenti nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Il Museo delle Erbe con Viridarium di Teggiano, inaugurato nel giugno del ‘99, già rappresenta il punto di riferimento di numerose categorie sociali dai professionisti agli studenti, ai contadini, agli artigiani, alle massaie, ai ricercatori, agli studiosi, ai curiosi della provincia di Salerno e della Regione Campania. Esso, situato in pieno centro storico accanto all’antico Convento della SS. Pietà, si sviluppa in diverse sezioni: 

Etnobotanica

• l’antica spezieria medievale: è la ricostruzione storica della bottega dello speziale di Diano del 1480, in cui vengono esposte numerose spezie di origine vegetale (Vegettabilia), animale (Animalia) e minerale (Mineralia), insieme alle preparazioni dell’epoca. Diversi sono anche gli attrezzi di lavoro ed i recipienti, alcuni dell’epoca storica ed altri finemente ricostruiti. In occasione della festa medievale di agosto è possibile acquistare anche preparazioni originali come gli «aceti medicali» perché lo speziale, anche direttore scientifico del museo, è un farmacista.

• la medicina popolare: molte sono le erbe esposte, che l’uomo antico del Cilento e del Vallo di Diano usava non solo per i malanni propri, ma anche per quelli dei suoi animali. Si possono avere alcune curiose ed interessanti ricette, che il direttore ha fatto registrare dei documenti della storia della farmacia italiana.

• le erbe nell’uso domestico: di verse e svariate piante venivano utilizzate dalle donne nell’interno della propria abitazione, sia per pulire sia per rassettare, sia per deodorare sia per tingere, sia per preparare pietanze sia per abbellire un angolo. Nel museo hanno un loro riquadro.

• i legni dell’artigianato locale: la presenza di specie arboree diverse nei boschi dell’Appennino Meridionale ha sviluppato molto la creatività dell’artigianato delle nostre contrade, per cui molti sono i legni rappresentati nel museo.

• le erbe della magia: fatture e filtri d’amore non potevano fare a meno delle erbe ed il museo non poteva fare a meno di rappresentarle.

Museo delle Erbe e Viridarium

Piazza SS. Pietà

84039 TEGGIANO (SA)

 

informazioni:

Tel. e Fax 0975 79600

Tel. 0975 79491

info@prolocoteggiano.it

 

Apertura:

Martedì - Sabato ore 09.00 - 13.00

Martedì - Giovedì ore 14.30 - 17.30

Domenica ore 10.00 - 12.00

 

Direttore scientifico: Dott. Nicola Di Novella